Percorsi Archeologici  

 

Parco Archeologico

Località Paludi

L'area archeologica di Castiglione di Paludi è racchiusa da una imponente cinta muraria, dotata di porte di accesso e torri a pianta circolare, che rappresentano uno dei più interessanti e meglio conservati esempi di architettura militare della Magna Grecia. Particolarmente degna di nota è la grande Porta Est strutturata in maniera tale che gli assalitori delle mura potevano essere colpiti su entrambi i lati. La porta ha, infatti, due torri ai lati ed al centro uno sbarramento con due stretti passaggi, facilmente controllabili da parte dei difensori della città.

 

Le campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria hanno portato alla luce, all'interno della cinta un vasto teatro con sedili a gradinate parzialmente intagliate nella roccia, un lungo muro di terrazzamento (m 42) al di sotto del teatro, ed una serie di edifici pubblici e privati. Di questi si conservano gli zoccoli di fondazione in blocchi squadrati e ciottoli.

 

Sulla base dei ritrovamenti archeologici, si può affermare che l'area di Castiglione era abitata dai Brezi popolazione indigena della Magna Grecia.

I Brezi, profondamente permeati di cultura greca, intrattenevano rapporti commerciali con le colonie greche della vicina costa ionica (Thurii e Crotone). La vita nell'abitato dì Castiglione dura dalla metà del IV alla fine del III sec. a.C. La scomparsa della città fu dovuta probabilmente alle conseguenze dell'alleanza stretta dai Brezi con Annibale, nel corso della seconda guerra punica.